Home » Archivio » Di chi fidarsi?

Di chi fidarsi?

235 milioni di mortiOggi ne ho scoperta una nuova, ovvero l’ennesima castroneria dal quotidiano numero due d’Italia.
Grazie alla gentile segnalazione dell’amico Disordinario ho infatti scoperto un articolo su Repubblica.it secondo il quale “Ogni anno sulle strade d’Europa muoiono 235 milioni di persone“. Avete letto bene.. si parla di milioni !!
Considerando che la popolazione europea è di circa 460 milioni, questo significa che nel giro di un paio d’anni l’Europa sarà decimata… Solita solfa, si pubblica un articolo senza minimamente porsi il problema di quello che si sta scrivendo o copincollando.
Certi errori ci fanno sorridere e per fortuna non fanno male a nessuno.. ma il vero problema secondo me è un altro: errore dopo errore, che fine fa la credibilità di “La Repubblica”?
Stavolta l’errore era così grossolano da balzare agli occhi di tutti, ma come possiamo star tranquilli che tutti gli altri dati numerici propinati fino a oggi siano affidabili come questo?
Quando si parla di numeri più piccoli, o di cose molto specifiche come ad esempio dosi di farmaci, percentuali di disoccupazione, rapporto debito/pil (tanti sono gli esempi fattibili) chi ci garantisce che non ci stiano imbrogliando?
Perdere la fiducia in “La Repubblica” è grave.. ma è ormai un dato di fatto che non ci si può più fidare ciecamente.

Anche il caro amico Beppe Grillo corre lo stesso rischio.. ormai sono già un paio di volte che riporta sul suo blog (tra i 10 più letti del mondo) delle risapute bufale come se fossero chissà quali eclatanti rivelazioni…
Si parla ad esempio degli stipendi dei parlamentari, della valutazione erronea dei redditi in dollari (vista dal vivo a uno spettacolo) fino all’ultima dove si avverte di come abbiamo scoperto che con le onde elettromagnetiche di 2 cellulari accessi si può cuocere un uovo.
Proprio quest’ultima riferita ahimé anche da disinformazione.it.
Il caro Beppe magari vorrebbe fare solo il comico, ma purtroppo (o per fortuna) ha un seguito tremendo, tale che qualsiasi cosa lui dica venga presa per buona, soprattutto quando parla di ecologia, economia, politica ecc.
Anche lui rischia, pubblicando queste bufale e facendole passare per buone, di perdere credibilità verso tutto il resto che dice, anche quando si tratta di cose utili e autentiche!
Non mi aspetto che Repubblica corregga i suoi “milioni di morti”, ma per Beppe Grillo sarebbe certamente utile alle sue cause se facesse un piccolo passo indietro ammettendo che si era sbagliato…

Chi fa informazione, sia un grande quotidiano o un acclamato comico, deve sempre verificare e citare le proprie fonti, specie se ha il potere di influenzare molte persone, altrimenti noi poveri lettori non sappiamo più di chi fidarci e l’informazione non esiste più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *