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Delusione SuperQuark – No al nucleare!

Qualche sera fa guardavo SuperQuark (su Raiuno, di Alberto Angela), programma che ho sempre apprezzato per la bellezza dei suoi documentari e l’interesse degli argomenti trattati.
Quella sera però, come ultimo servizio a chiusura della puntata, ho assistito a qualcosa che non mi è piaciuto davvero.

10 minuti di apologia sull’energia nucleare, dove si è parlato della sua “sicurezza” facendo notare come pochissime persone siano morte a causa di incidenti alle centrali nucleari nel mondo, della sua praticità, della sua “pulizia”.

Sembrava di assistere a uno spot elettorale costruito ad hoc per far ripensare il pubblico su una scelta fatta 20 anni fa in vista delle decisioni che il nuovo governo si appresta a compiere.

Per un programma come SuperQuark non ha nessuna logica parlare “bene” del nucleare, visto il suo interesse di sempre alle politiche ambientali.. cosa è successo allora? un colpo di stato in redazione?

Sta di fatto, che il nucleare NON è la scelta giusta, NON è una strada percorribile perché NON è sicuro e, guarda un po’, NON è neppure tanto conveniente.. soprattutto per un paese come l’Italia.

Basta navigare il web per trovare moltissimi documenti ed articoli, ma i vi segnalo questo rapporto di legambiente dove si parla dei molti problemi irrisolti legati al nucleare, come quello delle scorie, che riguarderà i nostri discendenti per migliaia di anni.

SuperQuark forse avrebbe fatto meglio a considerare non solo le morti “dirette” ma anche tutte quelle conseguenti ai gravi disastri nucleari degli ultimi anni. Andate a dirlo a chi abita entro i 50km da Chernobyl che il nucleare è sicuro; ancora oggi, ne stiamo subendo le conseguenze.
A tal proposito vale la pena di leggere ache questo articolo di National Geographic.

5 commenti su “Delusione SuperQuark – No al nucleare!”

  1. A me non risulta in realtà che ci siano stati grandi disastri nucleari, a parte Chernobyl dove il disastro è stato in un certo senso voluto, perchè si sono ignorati deliberatamente gli allarmi, senza contare che comunque era una centrale costruita decenni fa, in un paese risaputamente povero, probabilmente con le pareti di cartone.

    Siamo nel 2008, a parte qualche allarme preventivo qui e li…quanti altri disastri nucleari si sono sentiti?
    Vogliamo parlare dei morti indiretti per le sostanze o che so io?
    Allora io dico “vogliamo parlare dei morti nelle acciaierie? nei cantieri edili? nelle miniere?”

    Io direi di no.

    Anche perchè, cari miei, siamo circondati di centrali nucleari. Francia, Germania, ed un sacco di altri paesi hanno il nucleare..se esplodesse una centrale da loro, pensate che noi non lo sentiremmo, quando le polveri di Chernobyl arrivarono fino a qui?

    Pensate solo a quanto, per le vostre diamine di furbate “no il nucleare no!”, l’Italia spende per rimpinguare la mancanza.

    Chi ha le centrali nucleari, produce il fabbisogno energetic per SE’ e se ne rimane anche da vendere a dei coglioni come noi, che non vogliamo produrla allo stesso modo, a prezzi esorbitanti.

    Secondo me, visto che io negli ultimi 10 anni, di disastri nucleari qui attorno proprio non ne ho sentiti, col nucleare risolleveremo un bel po’ di cosine.

    Ma del resto, se si segue il ragionamento del “non vogliamo i rifiuti ma non vogliamo nè le discariche nè gli inceneritori, mandate il pattume all’estero pagando oro perchè la Germania se lo prenda”…non andremo molto in là 😀

    Ed io all’ambiente ci tengo.

    Certe persone mi danno l’idea di saper dire solo “no, no, no” e basta.

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