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ABS e ESP, amici miei

Non ho mai avuto particolari antipatie verso il “generale Inverno”, ma quest’anno l’ho affrontato per la prima volta da automobilista pendolare e mi sono dovuto scontrare con le sue cattiverie.
La settimana scorsa infatti, ore 6:20 del mattino, sono sceso in strada pronto per intraprendere il solito viaggio di 70 km per andare al lavoro.
Peccato che durante la notte aveva nevicato abbondantemente, la temperatura esterna era di 3 gradi sottozero, e la strada era ricoperta da una patina al contempo viscida e ghiacciata.
E’ stata certamente l’incoscienza, mascherata dalla dedizione al lavoro, che mi ha spinto a partire.
In quelle condizioni ho affrontato il viaggio, procedendo con cautela e a velocità tartarughesca.
Poco dopo esser partito ho subito voluto testare la frenata ed è stato terrificante (ma pure eccitante) sentire che l’ ABS entrava sempre in azione, ma il meglio (o peggio?) doveva arrivare.

Cavalcavia deserto.. curva a sinistra prima in lieve salita poi discesa… ecco che pur procedendo forse a 30 km/h la mia auto parte per la tangente, avendo perso aderenza al suolo; il cruscotto si trasforma in un albero di Natale, lampeggiano le spie di ABS e ESP, e per magia, come si conviene appunto sotto Natale, la mia auto si rimette in carreggiata, recupera la giusta traiettoria e io sono qui a raccontarvelo.

Incredibile a dirsi, ma insieme al terrore mi ha pure colto una discreta eccitazione, vuoi per il fatto di averla scampata, ma di più per aver constatato con mano l’efficienza ABS e ESP, due geniali e fantastici sistemi elettronici che si nascondono dietro sigle che tutti dimenticano e pochi capiscono, ma che sanno fare davvero il loro lavoro.
Io li conoscevo, ma non credevo davvero fossero così efficaci e “miracolosi”.

Secondo Quattroruote questo è l’ESP:

La centralina dell’ESP ha una potenzialità di quattro volte quella di un ABS ed esegue un controllo di stabilità a intevalli di 20 millesimi di secondo. La logica di funzionamento consiste nel determinare, in base alla sterzata del pilota, quale è la reazione del veicolo che egli desidera o si aspetta, controllare quale sta per essere in realtà la risposta del veicolo e agire coi freni per adeguarla al desiderio del pilota.”

Quella mattina ABS e ESP mi sono stati vicini per tutto il viaggio, mi hanno accompagnato alla meta e si sono conquistati un posto nel mio cuore di automobilista.

PS: No, non possiedo un VW Tuareg.

4 commenti su “ABS e ESP, amici miei”

  1. Eh eh il buon vecchio zio Bosch colpisce ancora, mentre c’è qualcuno che pensa ancora che faccia solo trapani, lui ci salva da situazioni critiche e più spesso salva vite umane. Che dire sei un coglione a metterti in viaggio con situazioni del genere, ma adesso scommetto che ami ancora di più il tuo Beatle ? Io sono ancora in rodaggio certe cose non le faccio. Ciauuzz

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